Khiva è la gemma più luminosa dell’antico Khorezm, grande civiltà sviluppatasi nel basso corso dell’Amu Darya. Il centro storico, chiamato Ichan Kala, è un museo a cielo aperto unico, ricco di complessi architettonici e monumenti rivestiti di maioliche. Le visite si concentrano soprattutto all’interno e intorno a questa città murata.
Ichan Kala e le porte
Il centro è racchiuso da una cinta in argilla lunga oltre due chilometri e spessa fra cinque e sei metri, con quattro ingressi. La porta occidentale, Ata Darvaza, è affiancata da due torri in mattoni. Bagcha Darvaza conduce verso Urgench, Palvan Darvaza verso l’Amu Darya e le terre orientali, mentre Tash Darvaza si apre a sud.
Complesso Islam Khodja
La madrasa più piccola di Khiva e il minareto più alto sorgono fianco a fianco nel complesso Islam Khodja, completato all’inizio del XX secolo. La torre fu concepita come punto di riferimento visibile da lontano. I costruttori ambivano a superare il minareto Kalyan di Bukhara, reinterpretando l’antica tradizione delle slanciate torri centroasiatiche.
Mausoleo di Pahlavan Mahmud
L’unica grande cupola azzurra di Khiva sovrasta il complesso presso la tomba di Pahlavan Mahmud, poeta e celebre lottatore del XIV secolo. La tradizione ne celebra la forza e il coraggio, mentre le pareti rivestite di maioliche riportano versi attribuiti al poeta.
Palazzo Tash Khauli
Di fronte al caravanserraglio, Allakuli Khan fece costruire il palazzo Tash Khauli fra il 1831 e il 1841. Il complesso comprende la sala delle udienze, il cortile delle feste e l’harem. Gli ambienti sono riccamente decorati con piastrelle, pietra scolpita e ganch, l’intonaco intagliato tradizionale. Le sale interne, meno restaurate del cortile principale, formano un suggestivo labirinto di corridoi e gallerie.
Madrasa Muhammad Amin Khan e Kalta Minor
Chi entra a Khiva incontra subito la torre dall’inconfondibile profilo. Muhammad Amin Khan avviò il complesso nel 1851 con l’intento di creare la più grande madrasa dell’Asia centrale, capace di accogliere 260 studenti, e un minareto più alto di ogni altro nel Khorezm. La costruzione della torre non fu mai terminata: il massiccio troncone rivestito di maioliche, oggi noto come Kalta Minor, è diventato uno dei simboli della città.
Moschea Juma
La moschea Juma ha un aspetto molto diverso dalle altre moschee dell’Asia centrale e conserva elementi delle prime sale di preghiera islamiche. Fondata nel X secolo e più volte ricostruita, possiede 218 colonne lignee che sostengono il tetto, ornate da intagli di epoche e stili differenti. Nella luce soffusa della vasta sala, la successione delle colonne crea un’atmosfera solenne e irripetibile.
