L’antica Kesh, città natale del grande Tamerlano, il «Sovvertitore dell’universo», è oggi chiamata Shakhrisabz, la Città verde. I suoi principali monumenti risalgono all’epoca timuride.
Ak-Saray
Il grandioso Ak-Saray, il Palazzo bianco, fu il progetto più ambizioso e amato da Tamerlano. Secondo Ruy González de Clavijo, ambasciatore della corte spagnola a Samarcanda, era una costruzione colossale con una vasca sul tetto, a 40 metri dal suolo. L’acqua arrivava dalle montagne attraverso tubature di piombo. Dalla piccola area recintata in cima al portale d’ingresso si apre una vista spettacolare sulla città antica.
Moschea Kok Gumbaz e Dorut Tilovat
Ulugh Beg fece costruire la moschea Kok Gumbaz, la Cupola blu, accanto ai mausolei dello sceicco Shamsiddin Kulal, guida spirituale di Timur, e di Amir Taragay, padre del sovrano. Secondo la tradizione, la tomba dello sceicco possiede virtù curative ed è ornata da raffinati marmi. Progettata come moschea del venerdì, Kok Gumbaz colpisce per la precisione geometrica della cupola interna e per la sua straordinaria acustica.
Dorus Saodat
Tamerlano fece erigere il complesso per il figlio Jahangir, morto a 22 anni. In seguito vi fu sepolto anche Omar Sheikh, un altro figlio di Timur. Il sovrano desiderava riposare qui e fece preparare una cripta austera, ma la sua volontà non fu realizzata: venne sepolto a Samarcanda, nel Gur-e Amir.
