Pelletteria tradizionale uzbeka

Tecniche uzbeke di concia vegetale, tintura, pittura e sbalzo del cuoio praticate da secoli.

Pelletteria tradizionale uzbeka

La lavorazione artistica del cuoio raggiunse presto un notevole sviluppo in Uzbekistan. Abiti, calzature, equipaggiamento militare, accessori per la caccia e l’equitazione, oggetti domestici e bagagli in pelle naturale rispondevano alle necessità quotidiane di agricoltori, cittadini, guerrieri e nomadi.

I conciatori padroneggiavano diversi metodi per ottenere pellami resistenti e flessibili. Conoscevano i segreti della concia vegetale e delle tinture naturali. A Bukhara e Samarcanda producevano un celebre zigrino verde turchese da pelli d’asino e di cavallo. Le pelli di capra e pecora davano un marocchino fine e colorato; quelle bovine servivano a produrre cuoio spesso, mentre le pelli ovine venivano trasformate in pellami grezzi simili al camoscio.

Motivi dipinti e disegnati sul cuoio uzbeko

Motivi decorativi sul cuoio

Sella tradizionale uzbeka in cuoio dipinto

Sella in cuoio dipinto

Lo sbalzo era una delle tecniche decorative più complesse e spettacolari. Gli artigiani lo applicavano al marocchino e ai pellami spessi per realizzare oggetti che spaziavano da portamonete e cinture fino a grandi bauli e valigie. Lo sbalzo a freddo era in particolare una specialità dei maestri baulai.