La lavorazione artistica del cuoio raggiunse presto un notevole sviluppo in Uzbekistan. Abiti, calzature, equipaggiamento militare, accessori per la caccia e l’equitazione, oggetti domestici e bagagli in pelle naturale rispondevano alle necessità quotidiane di agricoltori, cittadini, guerrieri e nomadi.
I conciatori padroneggiavano diversi metodi per ottenere pellami resistenti e flessibili. Conoscevano i segreti della concia vegetale e delle tinture naturali. A Bukhara e Samarcanda producevano un celebre zigrino verde turchese da pelli d’asino e di cavallo. Le pelli di capra e pecora davano un marocchino fine e colorato; quelle bovine servivano a produrre cuoio spesso, mentre le pelli ovine venivano trasformate in pellami grezzi simili al camoscio.
Motivi decorativi sul cuoio
Sella in cuoio dipinto
Lo sbalzo era una delle tecniche decorative più complesse e spettacolari. Gli artigiani lo applicavano al marocchino e ai pellami spessi per realizzare oggetti che spaziavano da portamonete e cinture fino a grandi bauli e valigie. Lo sbalzo a freddo era in particolare una specialità dei maestri baulai.
